Scivola Via
Il mio cuore senza te, un abisso di tenerezza e ricordi di infinita passione,
le mie mani inquiete accarezzano superfici prive di vita,
i miei occhi cercano di riprodurre il calore che la tua presenza scatenava in loro,
il mio corpo si muove alla ricerca di un contatto che sia umano o platonico con la tua pelle,
la mia mente elabora momenti trascorsi con te e brama di poterti incontrare ancora una volta.
Che siano un istante o una vita consumati senza te, il mio cuore sprigiona un’immensa malinconia che crea attesa di averti, di tenerti per sempre con me, come un dolce sospiro d’amore prima che scivoli via..
Scritto da Arwen.
"Semplice poesia romantica"
E’ con il mio cuore che ti dico Ti Amo.
E’ con la mia anima che riscaldo la tua voce.
E’ con le mie mani che ti regalo passione.
Tutto intorno a me si ferma.
Immobile.
Un bagliore mi acceca la mente.
Come un sole lucente in una fredda giornata.
Come una stella in un cielo senza stelle.
Come la fiamma che accende la mia
eterna speranza d’Amore.
E’ il tuo sorriso che rellegra il mio volto.
E’ il tuo pianto che raffredda le mie lenzuola.
E’ la tua dolce anima che mi sussurra
fresche parole di gioia.
E’ il tuo immenso amore che
riesce a far stare bene il mio povero cuore.
E’ quando mi dici
Ti Amo che...
Non sento più il dolore.
Ti amo.

Dedico questo video, montato da me, ad uno dei film che adoro : Nightmare Before Xmas.
Musica : Evere Dream - Nightwish
Montaggio : Adobe Premiere Pro 1.5
"MY NIGHTMARE BEFORE XMAS"
di Goticha
°Lucas°
"Voi siete la creatura più bella che io abbia mai visto cherie".
Continuai a ripensare incessantemente a quella frase.
*Nella piazza*
Lui era li, ancora seduto su quella panchina di legno. Non sembrò avere freddo. Quando lo vidi alzarsi e muovere con tanto stile quel suo bellissimo corpo verso di me, non credetti ai miei poveri occhi emozionati. Avevo dimenticato cosa si provasse. Arrivò, mi prese la mano ed io rimasi seduta, quasi immobile, onorata da così tanta grazie davanti a me. Si inginocchiò ai miei piedi e con una delle più suadenti voci mi disse: "Voi siete la creatura più bella che io abbia mai visto cherie, e credetemi, ne ho viste molte". Io arrossii sfacciatamente, gentilmente il mio nuovo amico mi sorrise e andò via, dissolvendosi tra il chirarore dell'alba. Riuscì a leggere nei suoi occhi la passione e il sentimento di un'anima immortale. Oh si, lui era come me. Tornai nella mia calda dimora prima che il sole riuscisse ad illuminare le vie, ma il pensiero di lui non volle per nessuna ragione abbandonare il mio cuore. Che magnifica personalità, che sguardo puramente intenso. Continuai a correre dietro quell'immagine e quelle deliziose e romantiche parole tutto il giorno, poco riuscì a dormire per via dell'affanno con cui la mia mente continuava a ricordarlo. Tuttavia non ebbi intenzione di cercarlo, sentii dentro di me l'affettuosa sicurezza di un nostro futuro incontro. Ci saremmo rivisti, mi sussurrò il cuore. Volli lasciare che il destino disegnasse liberamente le nostre strade, e se mai, il fato, a volte così astuto ed opprimente, avesse voluto che mai più le nostre anime si salutassero, allora avrei racchiuso quel dolce ricordo dentro di me e custodito per sempre, come una delle più belle e romantiche nostalgie...
"I RACCONTI DI ANNE-SOPHIE"
°Anne-Sophie°

Sono ormai duecentosette anni che la mia anima risiede in questo corpo. Me ne resi conto in quella oscura, ma affascinante notte d'inverno. Quella casa, graziosa, accogliente, che mi rapì dieci anni orsono per la sua maestosa semplicità, quella notte non riuscì a tenermi stretta tra le sue calde mura. Decisi di andare a prendere una boccata d'aria fresca, forse troppo fresca. Due gradi sotto lo zero per i comuni mortali era chiarissimo segno di un poderoso freddo, ma ahimè, le mie povere osse e la mia rosea pelle da ormai 186 anni non sapevano più cosa volesse dire provare freddo. Camminai a lungo. Alberi innevati, piccoli corsi d'acqua congelati incontrai sulla mia strada. Non vi era nessuno in giro e, solleticata da questo pensiero, decisi di rifugiarmi in quella piazza, che in primavera si riveste dei più bei colori dell'arcobaleno. La osservai così pura in quel momento, ricoperta dal più splendente bianco che i miei stanchi occhi potessero ricordare. Scorsi tra le panchine una sagoma di un uomo, o forse una donna. Capì che non ero del tutto sola quella notte. Mi avvicinai lentamente affinchè i miei occhi potessero dare un volto a quella sagoma. Oh cosa videro! Da quale elegante bellezza fui colpita. Era un uomo. Il suo volto così lineare, candido, perfetto. I tratti, magnificamente disegnati, sembravano essere destinati al volto di una fresca fanciulla. Lunghi capelli di seta colorati di un biondo splendente cadevano sulle sue spalle, trovando la loro fine in soffici boccoli di un biondo più chiaro. Volli guardare in quei suoi profondi occhi color ghiaccio, che ricordavano tanto il bianco della neve che lo circondava. Vidi la sua anima. Magicamente romantica, sopravvissuta a questi anni di continuo progresso. Fui folgorata, non riuscì più a muovermi, credetti di stare li a guardarlo da ore, ma in realtà trascorsero solo pochi secondi.
Mi sedetti su una panchina, ma molte altre mi dividevano da lui. Chiusi gli occhi. Mi rilassai. All'improvviso mi ritornò alla mente un ricordo di tanti, forse troppi anni fa. Io e il mio più grande amore. Louis.
° LOUIS °

13 Febbraio 1902
All'epoca ero già ciò che sono ora, ma Louis, lui, il mio più grande amore, era un mortale.
Quella sera Louis era di una bellazza sublime. Oh come lo desiderai. E lui mi volle. Mai fino ad allora i nostri corpi ricevettero quelle morbide carezze che si concesero quella sera. Decisi di assoporare finalmente le labbra più sensuali ed affascinanti che avessi mai visto. Con il labbro inferiore sfiorai prima il suo mento, per arrivare al contorno delle morbide labbra. Sentii il suo respiro sussurrarmi passione. La sua mano mi afferrò forte il fianco e con delicata forza mi strinse a sè e mi rapì con il so bacio. Mentre le nostre labbra si desideravano sempre più, gli carezzai i morbidi capelli del colore della notte e la sua mano teneramente mi sfiorò la spalla nuda. Quanto desiderai che quella mano, lentamente e dolcemente, potesse carezzarmi tutta. Ed accadde. La sentii scivolare dalla spalla per poi cadere sul mio seno. Oh come fui emozionata, il cuore quasi mi esplose quando quella candida mano mi carezzò anche nelle mie più intime grazie. Ci ritrovammo ad avvolgerci tra le fresche lenzuola rosse e inevitabilmente i nostri corpi, in quella meravigliosa sera di Febbraio, corsero assieme fino a divenire un unico e solo corpo, provando l'emozione e il piacere che nè io, nè il mio Louis, provammo mai.
Mi ripromisi che mai avrei pensato ad un altro uomo così come pensavo al lui, che mai avrei potuto provare attrazione più forte, che mai avrei amato come io amai Louis.
Ma quel ragazzo, seduto lì, con la sua grazia, il suo garbo e la sua infinita bellezza...Fece risorgere in me tutte quelle sensazioni che ricominciai, così minacciosamente, a provare.

Scritto da Goticha
Aforismi
° Soffocante mi avvolge il pensiero di te che mi anneghi dolcemente in questo mare di sangue °
° Desiderare solo ciò che ti è dovuto, non ti è dovuto affatto °
° Niente mi rende più sospettosa dell'indiffetenza °
° Ognuno di noi possiede molteplici maschere, il bello è saperle utilizzare °
° Troppa tranquillità porta all'agitazione °
*esperienza personale*
° Non chiedere mai ad un musicista, nel momento in cui compone una melodia,
se ha finito di comporla, potresti rovinarlo °
° Chi l'ha detto che solo le frasi compiute hanno un senso:
"Io ho una voglia di..." °
Prima di postare "Ricordi", vorrei precisare qualche piccolo aspetto della personalità di Flavio. Dicevo così nel mio blog "Ognuno con il proprio stile"...ebbene flavio ha uno stile tutto suo. E' molto proiettato in quella che è la scienza legata però ad un non so che di mistico...Lo so, lo so che è un pò una contraddizione...Ebbene, a vostro modo potrete conoscere anche lui e la sua specialità...non vi dico altro..
"RICORDI"
Molte persone riflettono sull'importanza dei ricordi. Alcuni, solitamente coloro che hanno trascorso un brutto momento della proprio esistenza, sostengono che sia giusto cancellare tutto e vestire di bianco il proprio avvenire; altri sostengono invece che sia più giusto "vivere" di ricordi. A questo punto io stesso mi chiedo : E' giusto che tutti noi spendiamo tempo a riflettere su una domanda che trova la sua risposta semplicemente nell'analizzare il nostro modo di esistere? Mi spiego meglio. Immaginate una retta (asse del tempo) e immaginate un uomo che cammina su di essa (che rappresenta il nostro "andare avanti" o meglio "vivere"). Adesso però il punto cardine della questione è che dobbiamo immaginare quell'uomo esattamente al contrario di come lo abbiamo ora immaginato, quindi ora ci appare con il viso rivolto al passato e con le spalle al futuro, che cammina all'indietro. Bene, adesso, se torniamo a chiederci se sia giusto o no "vivere" di ricordi, capiremo che non è una scelta, ma una condizione dettataci dal modo naturale del susseguirsi degli avvenimenti.
Scritto da Rockstar
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"PAURA & PASSIONE"

Alzo gli occhi …lentamente, come se avessero paura di guardare dinanzi a loro. Una mano tremolante a malapena tiene ferma questa sottile penna. Tutto tace. A distrarre questo silenzio solo una leggera pioggia fresca. Non c’è mai solo un motivo, e poche le soluzioni. Tienimi ferma, non lasciarmi cadere. Chiudo gli occhi faticosamente. Mi lascio trasportare dai tuoi sospiri. Immaginazione, nient’altro. Ecco. Sei qui. Dietro di me. Sento le tue mani soffici e calde appoggiarsi delicatamente sulla mia pelle. Mi accarezzano la schiena infreddolita. Scivolano su di me come su una tela di seta. Un brivido mi attraversa. Sento il tuo respiro che si avvicina.Un fremito mi scosta. Mi sussurri parole incomprensibili o forse incomprensibili sono all’orecchio che le ascolta. Il tuo calore sul mio collo. Gli occhi…vorrebbero guardare,ma la paura di scoprire l’immaginazione li attanaglia. Soffici labbra rosse. Ora la tua mano è gelida, stringe più forte la sua stretta. Un leggero senso di paura, passione..Morbide le tue labbra che si aprono per stringermi a loro. Riescono a mistificare il tuo bacio, ancora un brivido,più forte, più violento
degli altri. La tua gelida mano mi stringe più forte, sono una gioiello tra le tue braccia, senza forma, senza colore, non ho più forze, non so più muovermi. La tua mano strattona la mia testa. Sono voltata. Non posso guardarti. Velocemente arriva al mio collo il tuo bacio. Sento uno strano freddo. Quelle labbra, rosse come il sangue..gelide come la notte, questa notte. Dolore, un forte dolore. Paura, io ho paura. Sento il mio cuore battere fortissimo.
Cos’è amore mio?
Non è questo un bacio?
Scorgo il tuo sguardo assetato di me.
Oh no! Ho aperto i miei occhi,
finzione, immaginazione.
Io ti sento sei qui che mi stringi.
Sangue….Vedo del sangue, amore mio cos’è questo sangue?
È dappertutto! Amore mio rispondimi!
Il tuo sguardo cambiato, cattivo, i miei occhi dilaniati da ciò che stanno vedendo,
vorrebbero chiudersi ma la curiosità è sempre stata forte.
E’ su di me, è dappertutto!
Rispondimi!
E’ mio!
Questo sangue è mio!
Cosa sei? Amore mio Io…non. . ho … più forze..
cosa…mi hai fatt..o..
..n o n ri..esc..o p i ù a parl…….a..re…
I miei occhi Si Chiudono contro
la mia volontà...
Mi hai reso tua?…….. senza chiedermelo….
adesso lo sarò per sempre…. amore mio…..
Scritto da Goticha
"LA MONTAGNA"
Poi il vento cessò e la montagna si spostò.
Scritto da Kinai.
"SOLA"
La felicità, quella vera
la gioia che ti riempie
le emozioni che saziano.
Poi il buio.
Intorno a me, gente, colori, luci, movimento.
non sento più niente.
Sogno spensieratezza,
quella che si prova prima che la catastrofe
incomba nella tua vita.
Ad un tratto la malinconia mi porta via con sè
mi indica con la sua dolcezza la strada,
quella da seguire nonostante le amare delusioni.
Mi porta vi dove ciò che succede non conta,
mi porta alla vita, mi mostra l’amore.
La solitudine
ti suggerisce temi che non avresti mai
potuto immaginare solcassero la tua mente.
Cosa succederà ora? ora che ci sono,
ora che ritorno alla vita.
Nasce la paura, le emozioni si moltiplicano,
dentro me ora, c’è vita
c’è forza.
Scritto da "Arwen"